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Il Bambino: il film su Netflix nato da una storia vera

Il Bambino: il film che porta su Netflix la vicenda di cronaca di Ortuella del 1980. Ecco la trama del film, il cast e le vicende reali che ispirarono la narrazione.
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Tratto dal romanzo El Niño di Fernando Aramburu, Il Bambino, in arrivo su Netflix, racconta una tragedia inaspettata e il percorso di una famiglia per imparare a convivere con una perdita indelebile.
L’episodio che sconvolse una comunità spagnola nell’ottobre del 1980 arriva sugli schermi. Ne vediamo la trama, il cast e la storia a cui si è ispirato il film.

La trama de Il Bambino

Il Bambino, film diretto da Mariano Barroso, racconta la storia di Mariaje e Nicasio, madre e nonno di uno dei bambini vittime di una tragica esplosione in una scuola a Ortuella, causata da una fuga di gas, nei Paesi Baschi, in Spagna, nell’ottobre del 1980. Un dramma che sconvolse profondamente la comunità locale e l’intero Paese della Penisola Iberica, segnando in maniera indelebile le vite di chi lo visse.

Travolti dal dolore, Mariaje e Nicasio affrontano il difficile percorso del lutto cercando, a proprio modo, una via per convivere con l’assenza del piccolo, e tornare a guardare avanti.

Quando e dove vederlo

Il film avrà un primo periodo di proiezione nelle sale cinematografiche a partire dal 13 novembre 2026, e sarà poi disponibile per la visione su Netflix dal 27 novembre 2026.

Il cast

Il cast de Il Bambino vede importanti nomi del cinema spagnolo, tra cui due attori già vincitori del Premio Goya: Karra Elejalde e Belén Cuesta, molto nota per il ruolo di Manila ne La casa di carta. Karra interpreterà il nonno Nicasio, che per affrontare il lutto si recherà al cimitero settimanalmente, e Belén nel ruolo di Mariaje, la madre.

Raquel Ferri interpreta Garbiñe, figura centrale nella comunità colpita dal lutto, e Leyre Berrocal ricopre il suolo di Lupe, personaggio che incarna la solidarietà. Entrambi i ruoli sono aggiunti dal film, ma servono per dare voce al coro di “assenze e silenzi” descritti nel romanzo da Aramburu. A completamento del cast vediamo poi Pep Ambròs, Joan Solé, Alex Infantes, Marco Ibarra, Helena Saénz e Asier Tartàs-Landera.

La storia vera dietro alla finzione

Era giovedì 23 ottobre 1980 a Ortuella, in provincia di Bilbao nei Paesi Baschi, quando, intorno a mezzogiorno, un’esplosione causata dalla fuga di gas propano distrusse la scuola elementare Marcelino Ugaldo. L’esplosione portò via la vita a 50 bambini, tra i cinque e i sei anni, e a tre adulti, tra cui un insegnante e un idraulico. I feriti furono altrettanti. Una perdita nelle condutture sotterranee aveva provocato un accumulo di gas, innescato poi accidentalmente durante un intervento tecnico agli impianti di riscaldamento.

Nonostante l’esplosione fu provocata da un incidente tecnico, in un primo momento si è sospettato di un attentato dell’ETA, che compì fino a 98 omicidi e diversi attentati nel 1980 nei Paesi Baschi: in quello stesso giorno, il 23 ottobre, di fatto l’ETA mise a segno tre colpi in altre località, alimentando il terrore e il caos.
Le indagini ufficiali rimossero il dubbio, dichiarando la natura incidentale dell’esplosione e l’estraneità del terrorismo nella morte dei bambini di Ortuella.

Una terribile vicenda di cronaca che causò una ferita profonda e indelebile nell’intera comunità, non solo di Ortuella ma della Spagna intera. Alla tragedia si è ispirato lo scrittore Fernando Aramburu per il suo libro El Niño, esplorando il lutto e il dolore delle famiglie e della comunità.

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