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Welo con la sua Emigrato: testo e significato del jingle ufficiale del Festival di Sanremo 2026

Welo, rapper leccese classe '99, firma il jingle del Festival di Sanremo 2026. La sua Emigrato accompagnerà le serate del Festival e non solo.

Dopo essersi presentato nella categoria Nuove Proposte con il brano Emigrato, Welo e il suo brano sono stati scelti da Carlo Conti come jingle della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo. Dopo il Tutta l’Italia dello scorso anno firmata da Gabry Ponte, la sigla del Festival di Sanremo 2026 porta, invece, il nome di Welo il giovane rapper leccese approdato a Sanremo giovani nel 2025.

Emigrato di Welo: testo del jingle si Sanremo 2026

Il testo del brano di Welo è stato leggermente modificato adattandolo quindi la nuovo ruolo di jingle per la settantaseiesima edizione del festival di Sanremo.

Emigrato perché qui lo Stato è sempre assente
Ingiustificato (ah)
Emigrato perché l’impiegato è un figlio di chi fa
Non dico altro (non dico altro)
Emigrato, disgraziato (‘ziato)
La galera non l’ha mai cambiato (mmh, no)
Una donna del Mediterraneo (okay)
I nostri valori non sono mai in palio (mmh, no)
Vieni da noi che balli la salsa (vieni)
Scagli la pietra chi pecca
Tutti abbiamo la pancia (ah)
Comunque mi hai fatto cilecca (oh)
Milano, ci pagano bene (bene)
Nel Salento ci pagano poco
Ma i soldi non sono importanti (mmh, no)
Ci vediamo al solito posto (okay)

Emigrato, disgraziato, sfaticato
Sono questo, sottoscrivo, punto e a capo
Lavorare non mi va (non va)
Resto in piazza, na-na-na (na-na)
Poi brindiamo con i soldi di qualche invalidità

Devi scappare da qua
Dicono, “Nasci, cresci e muori”
E come è bello il mare fuori
Persino il cielo piange, tu portami su Marte
Perché da qui

Devo emigrare, brother (brother)
Non mi metto in posa (okay)
Bevo solo vino buono (ah-ah)
Sai che mi ha insegnato nonna?
(Uno) Varie tradizioni
(Due) Zero tradimenti
Noi giriamo sui trattori (vroom)
Mica stiamo a fare trading (pow)
Eh-oh
Al mio paese è routine il lavoro in nero (nero)
Ma vuoi dichiarare per ridarli indietro (ah)
Qui è la normalità
C’è chi spera in qualcosa
Che poi in cosa non si sa (boh)

Emigrato, disgraziato, sfaticato
Sono questo, sottoscrivo, punto e a capo
Lavorare non mi va (non va)
Resto in piazza, na-na-na (na-na)
Poi brindiamo con i soldi di qualche invalidità

Devi scappare da qua
Dicono, “Nasci, cresci e muori”
E come è bello il mare fuori
Persino il cielo piange, tu portami su Marte
Perché da qui

Devo emigrare, pa-pa-pa
Lontano dagli alligatori, pa-pa-pa
Dicono, “devi andare fuori”
Mai più starò in disparte, tu portami su Marte
Perché da qui

Devo emigrare, pa-pa-pa
C’è chi fa anche due o tre lavori, pa-pa-pa
Dicono devi andare fuori, sempre fuori
Terra asciutta sarà un prato, come fiori

Significato del brano

La conferma della scelta del jingle del Festival di Sanremo 2026 è arrivata dallo stesso direttore artistico Carlo Conti. Welo, dopo aver partecipato a Sanremo Giovani, dove si è presentato con il brano Emigrato ha ottenuto un ruolo di grande importanza anche al Festival di Sanremo vero e proprio.

Il suo brano è stato infatti scelto da Carlo Conti come leitmotiv della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo, un jingle che recita Italiano spensierato, scanzonato, c’è Sanremo e lo guardo dal divano. Una rielaborazione del brano originale del rapper leccese che rappresenta un bel punto di svolta per la carriera del giovane. Emigrato, con il testo rielaborato proprio per diventare jingle di Sanremo, verrà resa disponibile su tutte le piattaforme da venerdì 27 febbraio.

Il significato del brano originale racconta una condizione di partenza legata a una necessità un racconto diretto e identitario che mette in mostra lo sradicamento imposto dalla ricerca di una condizione di vita migliore.

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