La docuserie Fabrizio Corona: Io sono notizia, dedicata alla vita dell’ex re dei paparazzi, riserva un momento di commozione. Tra i tanti interventi, c’è anche quello del direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio.
Il pubblico resta colpito dalle sue parole ma soprattutto perché il giornalista si emoziona nel ricordare la figura di Vittorio Corona, padre di Fabrizio. Scopriamo insieme chi era il padre dell’ex re dei paparazzi, le sue origini e la carriera.
Indice dei contenuti
Chi era Vittorio Corona: origini e carriera
La docuserie Netflix torna più volte sui problemi giudiziari di Fabrizio, mostrando come questi abbiano finito per oscurare l’eredità professionale del padre. Vittorio Corona, nato a Catania, è stato uno dei cronisti più apprezzati della sua epoca. Si laurea in filosofia e una volta diventato capocronista del quotidiano La Sicilia si trasferisce a Milano, entrando nella casa editrice Rizzoli e costruendo una carriera solida e riconosciuta.
Dopo gli anni dedicati alla cronaca, inclusa la lotta alla mafia, Vittorio Corona si avvicinò al mondo della moda. Fonda il mensile Moda che negli anni Ottanta divenne un punto di riferimento del settore.
Si tratta di un percorso professionale articolato, che lo porta anche a lavorare per Fininvest, l’azienda di Silvio Berlusconi, dove fonda Studio Aperto, progetto dal quale si dimise poco tempo dopo.
Nel marzo del 1994 entra nella redazione de La Voce, la nuova testata fondata da Indro Montanelli, prima come direttore artistico e poi come vicedirettore. La sua carriera si interrompe bruscamente a causa della sua morte prematura.
È stato proprio Vittorio Corona a presentare Lele Mora a Fabrizio, introducendolo nel mondo dello spettacolo. Non vide però l’esplosione definitiva della carriera del figlio, né il carico di polemiche che negli anni avrebbe finito per ridefinire, spesso in modo distorto, anche il ricordo della sua figura.
Nel racconto di Marco Travaglio, la docuserie si concede così una pausa di umanità e memoria, restituendo spazio a una storia professionale che rischiava di restare schiacciata da un cognome diventato sinonimo di scandalo. Un passaggio che, per pochi minuti, sposta l’attenzione dal personaggio al contesto, e dal clamore al talento dimenticato.
Il fatto che Vittorio Corona venga oggi ricordato come “il papà di Fabrizio” dimostra che l’etica e il talento non hanno più cittadinanza in Italia, dice Travaglio, lasciando emergere un’amarezza profonda.
Una vita privata condotta con discrezione
Vittorio Corona ebbe tre figli dal matrimonio con Gabriella Previtera, tra cui Fabrizio. Quest’ultimo ha dedicato al padre anche una sorta di lettera, dal titolo Papà Vittorio, aiutami tu.
La canzone è stata incisa dal cantante Fabrizio Chiarelli, vi hanno collaborato il ocmpositore e fonico Federico Pedichini, il bassista Maurizio Mazzanti, il chitarrista Emanuele Volpi. Vittorio Corona è morto nel gennaio 2007, a 59 anni, dopo una lunga malattia.







