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Chi è Sophie Taricone: tutto sulla figlia di Pietro Taricone e Kasia Smutniak

Sophie Taricone, la figlia d'arte italiana che ha fatto dell'arte la propria passione. Chi è oggi e come sta abbellendo il mondo.

La voce di Mustang è figlia di Kasia Smutniak e Pietro Taricone, Sophie Taricone, a 22 anni, è oggi un’artista visiva e pittrice, dopo aver scelto di restare lontana dal mondo dello spettacolo. Vive prevalentemente a Parigi, dove partecipa a contesti espositivi importanti e difende la propria riservatezza.

Sophie Taricone: chi è

Nata il 4 settembre 2004 a Roma, oggi Sophie vive prevalentemente a Parigi, con dei lineamenti che ricordano molto il padre Pietro Taricone, ed è una giovane donna di 22 anni.

Dopo la morte del padre, avvenuta che lei aveva solo sei anni, la madre, Kasia Smutniak, l’ha cresciuta con i ricordi e i racconti di Pietro, difendendola dal clamore mediatico, riuscendo a donarle un’infanzia serena e lontana dalle luci della ribalta.

Lasciata libera di scegliere la propria strada, la giovane ha scelto di restare separata da quello che era il mondo del padre, lo spettacolo e la televisione, per dedicarsi al suo lato artistico e pittorico, diventando così un’artista visiva. Sophie ha da un paio di anni aperto il suo profilo Instagram, che usa per postare foto delle suo opere, dei viaggi e pochi selfie, sotto i quali i follower commentano spesso la spettacolare somiglianza al viso del padre.

Sophie e l’arte

Nata da una coppia di attori, Sophie è sempre stata vicina all’arte, anche se crescendo ha sentito maggior richiamo per un filone diverso da quello dei genitori. Formandosi con la pittura e la fotografia, è un’artista curiosa e piena di passione, caratteristiche che alimenta viaggiando e osservando attentamente ciò che la circonda, anche tramite una lente fotografica.

Nelle sue opere le piace esplorare diverse texture e materiali, per creare un linguaggio che sia al contempo personale ed espressivo. Cerca di unire una sensibilità profonda alla materialità, combinando tecniche tradizionali e moderne. Il suo processo creativo si basa su un engagement diretto con i materiali, permettendole di lavorare intuitivamente e trasformare il quotidiano in spazi che possono fungere da cassa di risonanza emotiva e riflessiva. Sophie afferma di prediligere l’utilizzo di pigmenti non oleosi che le ricordino la terra, sensuale e dalla texture cruda in egual misura.

Con i suoi lavori, vuole invitare gli spettatori a riconnettersi con il mondo tattile che li circonda, ricordandosi ognuno delle proprie radici

Il mondo del cinema

Fin da bambina, Sophie si è tenuta lontana dal mondo dello spettacolo e della televisione, non sentendolo come suo e per proteggersi dall’interesse mediatico: è, di fatto, molto attenta a preservare la propria vita privata, tenendo separato dal pubblico tutto ciò che non vuole condividere, come si evince anche dal suo profilo Instagram.

Solo recentemente, ha deciso di affiancare la madre la madre Kasia nel suo ultimo progetto: la realizzazione del documentario Mustang. Sophie presta la sua voce per narrare la storia di quella promessa nata, più di vent’anni prima, tra i suo genitori e il territorio nepalese.

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