Anche quest’anno al Festival di Sanremo non manca la componente genovese in gara e non solo. Tra i nuovi volti che Genova regala al panorama musicale uno dei più osservati è senza ombra di dubbio Sayf, il rapper italo-tunisino che ha già collezionato un altissimo consenso tra il pubblico. Sul palco dell’Ariston per la prima volta, Sayf, propone un brano che rappresenta quasi una fotografia di un momento che è sia personale che sociale.
Indice dei contenuti
Tu mi piaci tanto di Sayf: testo
Testo e musica di: A. Viacava – L. Di Blasi – G. De Lauri
Ed. Sugarmusic Publishing/Universal Music Publishing Ricordi/Dibla Music/Star
Tu, figlio di un muratore
L’Emilia che si allaga
E la Liguria pure
E intanto che si ride
E che si fa l’amore
Le tue tasse vanno spese
In un hotel a ore
Io,
Amando a modo mio
Ho sbagliato tante cose
E tante mode non le seguo
Io,
Amando a modo mio
Avrei voluto darti
Meno cuore, amore mio
E allora
Corri contro il tempo
Che il denaro non ti aspetta
E cosa vuoi che sia la fretta
Su una macchina che scheggia
E non mi vedrai alla finestra
A farti una serenata
Perché il mondo non si ferma
Ma non ho fiato più
Rallenta
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro
L’Italia è tristemente nota per qualche fatto ma minimizziamo
Il cielo è azzurro, e il pomeriggio
Se ci armate, noi non partiamo
E come ha detto un imprenditore
“L’Italia è il paese che amo”
Amore, amore mio
Che paura di venir capito
In questa fase di tirocinio
Tenco è morto qui vicino
Non temere, amore mio
Farò meglio per nostro figlio
Schiaccerò quelli degli altri
Così giocherà da solo
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
Ho fatto una canzonetta
È un fiore su una camionetta
E le botte delle piazze
Le dimentichiamo
Ho fatto una canzonetta
Spero che non vi spaventi
Che possiamo ripartire
Tutti a mano, a mano
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
Significato del brano
Il brano riesce a far compenetrare tra loro le due anime di Sayf da una parte il rap dall’altra il cantautorato tipicamente genovese. Una riflessione non solo di un amore ma di un momento sociale con diverse citazioni che vanno dalle alluvioni ai mondiali del 2006 con Cannavaro. Una canzone che non ha un unico protagonista ma che vede rappresentata la dimensione sociale italiana nel suo complesso. Dall’altra parte alcuni riferimenti che lo stesso cantante dice essere più autobiografici che riescono perfettamente ad unirsi con la fotografia più ampia presentata nel brano. Altra citazione presentata dal cantante genovese è quella che ricorda Luigi Tenco, morto a Sanremo, Sayf sottolinea che la citazione non è casuale ma è un modo per indicare come certe dinamiche e situazioni spesso portano ad avere conseguenze sulla salute mentale di ciascuno. Una citazione che racchiude al suo interno anche alcuni momenti personali vissuti dal cantante.
Per la serata delle cover Sayf salirà sul palco accompagnato da due grandi voci della musica italiana, Alex Britti e Mario Biondi, i tre si esibiranno sulle note di Hit the Road Jack famoso brano di Ray Charles.







