Sal Da Vinci, pseudonimo di Salvatore Michael Sorrentino, è il vincitore della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo. Nato e cresciuto in un ambiente ricco di arte anche grazie al padre cantante e attore affermatosi negli anni 70 tra musica, teatro e cinema.
Sal Da Vinci: tra musica e film
Sal Da Vinci ha vissuto quindi all’interno di un mondo caratterizzato dall’arte nella sua totalità. Nel ’76 debutta nel mondo della musica duettando con il padre incidendo la canzone Miracolo ‘e Natale.
Il debutto cinematografico di Sal Da Vinci è datato 1978 sempre al fianco del padre nella pellicola Figlio mio sono innocente! il film ha rappresentato uno dei suoi primi veri e propri ruoli. Nell’anno successivo prende parte anche al film Napoli storia d’amore e di vendetta è proprio con questa pellicola di Mario Bianchi che Sal Da Vinci rafforza il suo legame con il mondo cinematografico.
Nel 1984 Il motorino, film di Ninì Grassia, Sal Da Vinci dà prova della sua maturità attoriale. Il film ambientato a Napoli è in grado di dimostrare le capacità di Sal Da Vinci non solo nel mondo della musica. Affiancherà anche Carlo Verdone e Alberto Sordi all’interno della commedia dell’86 Troppo forte diretta da Verdone stesso.
Sal Da Vinci ha fatto il suo ritorno nel mondo cinematografico nel film del 2016 di Sergio Colabona Vita, cuore, battito
Cinema e Sal Da Vinci si legano anche per le colonne sonore da lui firmate tra queste Sal Da Vinci ha firmato l’intera colonna sonora del film Ti lascio perché ti amo troppo del 2006 diretto da Francesco Ranieri Martinotti, una commedia interpretata da Alessandro Siani. Sal Da Vinci ha anche firmato il brano Tu stella mia, per il film Si accettano miracoli sempre con Alessandro Siani.
Sal Da Vinci ha quindi dimostrato, negli anni, la sua capacità di coniugare il talento con l’arte. Il suo amore per la musica si è sempre affiancato a quello per il cinema del quale è stato anche protagonista. Chissà se dopo la vittoria del Festival di Sanremo con il brano Per sempre sì, non tornerà anche davanti alla cinepresa.










