Che il caso Alfonso Signorini non sarebbe rimasto isolato, Fabrizio Corona, lo aveva già annunciato e così nelle scorse settimane a diventare oggetto principale delle puntate di Falsissimo sono stati diversi volti di Mediaset noti al pubblico più generalista e di qualsiasi età. Questo ha portato non ad un semplice botta e risposta tra gli avvocati delle parti ma ad una vera e propria causa civile che vede coinvolti Mediaset, Mfe (Mediaforeurope) e i soggetti che si dichiarano lesi dalle parole di Fabrizio Corona all’interno del suo programma Falsissimo.
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Chi è coinvolto
Da quello che è emerso sarebbero 7 i volti noti che avrebbero deciso di denunciare il fondatore di Falsissimo portando avanti azioni civili risarcitorie e che si sono mossi, secondo quello che riporta l’azienda in un comunicato ufficiale per danni reputazionali e patrimoniali. I sette sarebbero: Pier Silvio Berlusconi, Silvia Toffanin, Marina Berlusconi, Ilary Blasi, Maria De Filippi, Gerry Scotti e Samira Lui.
Nella sera di giovedì 5 febbraio 2025 Mediaset ha deciso di passare al contrattacco dopo le vicende iniziate lo scorso dicembre 2025 in cui Corona aveva aperto un vaso di Pandora, con il caso Alfonso Signorini e Domenico Medugno, che ha portato poi nelle scorse settimane a inserire nel calderone altre figure di spicco del mondo Mediaset.
Dai proprietari, a conduttori e conduttrici, sembrerebbe che Corona non avesse intenzione di risparmiare nessuno nel suo programma online di informazione diviso tra una parte accessibile a tutti e una parte a pagamento in abbonamento. Le accuse mosse dall’ex re dei paparazzi non sono accuse da poco e come visibile dal comunicato stampa diffuso dall’azienda di Cologno Monzese ciò che è stato diffuso da Fabrizio Corona nelle ultime settimane “Non si tratta di gossip, né di pettegolezzo. Si tratta di un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro. Su questa campagna d’odio Corona monetizza migliaia di euro ogni settimana“. Proprio così l’azienda
Il comunicato e la conseguente denuncia di Mediaset sono state esposte dopo la denuncia annunciata da parte di Fabrizio Corona tramite il suo legale, l’avvocato Chiesa, a causa dell’invio di un documento ai locali che avrebbero ospitato nelle settimane successive il fondatore di Falsissimo. Nel documento si legge che Mediaset inviterebbe a controllare ciò che viene diffuso inerente alla Società, ai manager e ai volti più noti di essa da parte degli ospiti nei locali in questione. A onor del vero il nome di Fabrizio Corona non compare mai, ma è stato molto semplice comprendere e capire a chi ci si riferisse in quel documento. Per questo tentativo di impedire il lavoro di Corona e per tentata estorsione, fa sapere l’avvocato Chiesa, difensore di Corona, è stato deciso di denunciare Mediaset.
La risposta di Fabrizio Corona
Dal canto suo Fabrizio Corona durante una delle serate che fanno parte delle tappe del suo tour nelle discoteche ha dimostrato ancora una volta la sua posizione nonostante la situazione creatasi affermando: “Nel momento in cui Mediaset fa una causa civile, chiedendo 160 milioni di euro, è un atto intimidatorio, è una minaccia, per spaventare quelli normali, a me non mi spaventano“. Un folle con manie di onnipotenza incapace di comprendere la situazione che si sta creando o una persona conscia di ciò che sa e che potrebbe rivelare? Non si è ancora ben capito a quale delle due categorie appartenga l’ex re dei paparazzi, sicuramente con questa sua affermazione non sembra avere intenzione di mettere un punto ad una macchina che, nonostante meme e prese in giro, ha creato una serie di scandali non da poco nel mondo dello spettacolo italiano.
Se l’avvocato Chiesa ha sottolineato come il tentativo di silenziare Fabrizio Corona, anche con il documento inviato ai locali nei quali avrebbe poi lavorato il suo assistito, sia qualcosa di ignobile rimane comunque anche la questione della chiusura dei profili social del cliente dell’avvocato Chiesa. Se in Italia viene garantita la possibilità di esprimersi a tutti quanti, salvo poi una serie di restrizioni, la chiusura dei canali social è stata un’azione che si ritorcerà poi contro l’azienda di Cologno Monzese o permetterà loro di avere un minimo di respiro all’interno della vicenda e di pensare a come far fronte a ciò che sta succedendo?
Corona invece non sembra perdersi d’animo con l’apertura di una serie di profili social che riportano tutti quanti la stessa frase in bio trattative non ne facciamo un esplicito rimando anche alla sua serie Netflix Io sono notizia uscita il 9 gennaio 2026.
Dalla denuncia alla campagna contro il cyberbullismo
La causa contro l’ex re dei paparazzi ha portato a promuovere e dare vita da parte di Mediaset anche ad una campagna contro il cyberbullismo. Sostenendo che il cyberbullismo da loro subito è qualcosa che potrebbe colpire chiunque e in qualsivoglia momento. La grande differenza che intercorre tra un’azienda del calibro di Mediaset e dei volti ad essa collegati e, invece, della gente comune è che l’azienda può far fronte alle spese un normale cittadino no. Per questo, in caso di vittoria del colosso delle telecomunicazioni, l’intera somma ottenuta verrà devoluta a un fondo che avrà come obiettivo la copertura delle spese legali delle vittime di stalking e di tutti i fenomeni ascrivibili al cyberbullismo.
Si dovrà quindi attendere per capire come evolverà questa situazione e quali colpi di scena saranno ancora presenti tra Mediaset e chi la rappresenta e Fabrizio Corona.










