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Ci ricordate delle famose “Letterine”? Ecco chi erano e cosa fanno oggi

Da Ilary Blasi a Silvia Toffanin: il destino delle Letterine di Passaparola tra tv, cinema e nuove vite.

C’è stato un tempo in cui bastava uno stacchetto musicale per catturare l’attenzione di milioni di telespettatori. Le Letterine di Passaparola non erano solo un contorno al quiz di Gerry Scotti, ma un vero fenomeno televisivo capace di segnare un’epoca.

Andato in onda su Canale 5 dal 1999 al 2008, il programma ha trasformato un gruppo di ragazze in volti iconici della tv italiana, aprendo loro le porte dello spettacolo e, in alcuni casi, di carriere sorprendenti.

Il ruolo delle Letterine nel successo di Passaparola

All’inizio le Letterine avevano un compito ben preciso: introdurre giochi e momenti del programma attraverso brevi coreografie e stacchi musicali.

Solo con il passare degli anni, soprattutto dal 2002 in poi, il loro ruolo si è evoluto fino a diventare più centrale, accanto al conduttore. L’idea degli autori era chiara: proporle come figure rassicuranti e carismatiche, capaci di conquistare il pubblico maschile con la loro avvenenza e quello femminile con spontaneità e ironia. Una formula che ha funzionato così bene da rendere le Letterine persino più popolari del quiz stesso.

Ilary Blasi e Silvia Toffanin: da Letterine a regine della televisione

Tra tutte, Ilary Blasi è probabilmente il simbolo più luminoso di quel gruppo. Dopo l’esperienza a Passaparola, la sua carriera ha preso il volo tra programmi cult, grandi prime serate e palcoscenici prestigiosi come Sanremo. Accanto a lei, Silvia Toffanin ha seguito una strada diversa ma altrettanto solida, scegliendo il giornalismo e diventando nel tempo il volto storico di Verissimo.

Due percorsi distinti, ma accomunati da una stessa origine televisiva che ha fatto scuola.

Dal quiz al cinema: le Letterine che hanno scelto la recitazione

Alcune Letterine hanno trasformato quella visibilità iniziale in carriere artistiche strutturate. È il caso di Caterina Murino, che dalla tv italiana è approdata al cinema internazionale fino a diventare una Bond girl. Un’evoluzione che dimostra come Passaparola sia stato, per molte, un vero trampolino di lancio.

Anche Alessia Ventura ha attraversato a lungo il mondo della conduzione e dell’intrattenimento prima di scegliere una vita più riservata, lontana dalle luci della ribalta.

Cambiare strada senza perdere popolarità

Non tutte hanno continuato nello spettacolo, ma molte sono riuscite a reinventarsi con successo. Ludmilla Radchenko, dopo la televisione, ha trovato nell’arte una nuova identità diventando una pittrice riconosciuta a livello internazionale.

Michela Coppa, invece, ha mantenuto un legame con il piccolo schermo per poi concentrarsi su benessere e cucina, settori in cui è tuttora molto seguita. Scelte diverse, ma accomunate dalla capacità di trasformare la notorietà in nuove opportunità.

Tra teatro, giornalismo e vite lontane dai riflettori

C’è chi ha scelto palcoscenici più intimi e chi ha cambiato completamente prospettiva. Alessia Fabiani ha alternato televisione e teatro, costruendo un percorso artistico solido e continuo.

Elisa Triani ha invece intrapreso la strada del giornalismo, arrivando a ruoli di primo piano nell’informazione televisiva. Altre ancora hanno preferito una vita più riservata, dedicandosi alla famiglia o a nuove attività professionali, dimostrando che il successo non ha una sola forma.

Il lascito delle Letterine oggi

A distanza di anni, le Letterine di Passaparola restano un simbolo della televisione dei primi Duemila. Alcune sono diventate star indiscusse, altre hanno scelto strade lontane dallo spettacolo, ma tutte hanno contribuito a creare un modello televisivo che ancora oggi suscita nostalgia e curiosità.

Più che semplici vallette, sono state il riflesso di un’epoca, capaci di lasciare un segno ben oltre uno stacchetto musicale.

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