Arisa è un’artista non nuova sul Palco dell’Ariston. La cantante classe 1982 dopo aver vinto SanremoLab nel 2008 accederà alla sezione Nuove proposte dell’edizione della kermesse sanremese nel 2009 dove presenta il brano Sincerità con cui vince la categoria. Arisa si presenterà poi sul palco di Sanremo più volte, nel 2010 con Malamorenò, nel 2012 torna per la sessantaduesima edizione del Festival posizionandosi al secondo posto con La notte. Vincerà nuovamente con Controvento nel 2014. La cantante genovese ha calcato il palco dell’Ariston anche nel 2016, 2019 e nel 2021.
A 5 anni dall’ultima partecipazione come concorrente, e dopo diversi progetti lavorativi che hanno visto Arisa anche in vesti diverse da quella di cantante, come il ruolo di insegnante di canto di Amici di Maria De Filippi, la cantante è pronta a tornare sul palco dell’Ariston con la canzone Magica Favola.
Di seguito il testo completo e il significato del brano.
Indice dei contenuti
Magica favola di Arisa: il testo completo
Autori e compositori del brano: Galeffi, Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Giuseppe Anastasi, Rosalba Pippa.
Ed. Warner Chappell Music Italiana/Pipshow/Giuro
A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore
A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore
Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione
Che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore
Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta
Metterei un vestito eccezionale sembrerei una principessa
Chiamerei mio padre solamente per ridirgli che mi manca
Forse sono solo stanca
Fuori già si è fatta l’alba
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
A trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce
A quaranta voglio solamente ritrovare un po’ di pace
Che mi piacerebbe ritornare tra le braccia di mia madre
Mentre un’altra stella cade
Nel romantico disordine
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
C’era una volta il mistero
Ti innamoravi di me
Non c’era il bianco né il nero
Ma l’arcobaleno più bello che c’è
Io mi perdo tra le onde
Con il sole che piano si accende
E il passato diventa presente
La bambina ritorna innocente
Chiudi gli occhi amore
O ti presto gli occhiali da sole
Che per oggi la vita è una piccola magica favola
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
Non c’è più bianco né nero
Ma l’arcobaleno più grande che c’è
C’è l’arcobaleno qui dentro di me
Il significato di Magica favola di Arisa
Una ballata pop che ripercorre in modo dolce e intimo le principali fasi della vita della cantante genovese. Un vero e proprio viaggio presentato in modo cronologico che ha portato l’artista a riscoprire l’innocenza, la necessità di ritrovare la pace.
Dalle bambole dell’infanzia, passa poi all’adolescenza fino ad arrivare alla desiderata maturità ormai raggiunta, e della quale ha preso coscienza. Un filo rosso che le permette di raccontare sé stessa partendo dalla bambina del passato fino ad arrivare alla donna adulta che è ora. La fragilità della perdita del padre, la voglia di sentire ancora attorno a sé le braccia della madre tutto ciò diventa una nuova forma di forza attraverso la quale la cantante riesce ad affrontare e fare fronte alle difficoltà.
Il brano permette di sentirsi parte del viaggio autobiografico di Arisa che ha deciso di portare sul palco dell’Ariston non solo la donna adulta e matura ma anche il dolce ricordo della bambina che è stata.
Nella serata delle cover, invece, Arisa si presenterà sul palco insieme al coro del Regio Teatro di Parma proponendo una sua versione del classico di Fiorella Mannoia Quello che le donne non dicono, un messaggio che sembra essere completamente in linea con il brano proposto in gara da Arisa.







