La scomparsa di Valentino Garavani, avvenuta il 19 gennaio 2026 nella sua residenza romana, ha riportato sotto i riflettori uno dei ritratti cinematografici più potenti mai dedicati a uno stilista. Valentino: The Last Emperor non è solo un documentario di moda, ma un viaggio umano ed emotivo dentro la mente di un creatore assoluto, capace di trasformare la bellezza in una missione di vita.
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Di cosa parla Valentino: The Last Emperor
Il film diretto da Matt Tyrnauer racconta gli ultimi anni di attività di Valentino prima dell’addio alla maison nel 2008. Attraverso oltre 250 ore di riprese esclusive, lo spettatore entra nella quotidianità dello stilista, seguendolo tra atelier, sfilate internazionali, residenze sfarzose e momenti di tensione creativa.
Il cuore del racconto è il processo creativo di Valentino, fatto di perfezionismo estremo, amore assoluto per lo stile e rifiuto di tutto ciò che non è bellezza. La macchina da presa cattura senza filtri entusiasmi, scatti d’ira, fragilità e ironia, restituendo il ritratto di un uomo complesso, visionario e profondamente coerente con sé stesso.
Il rapporto con Giancarlo Giammetti: amore, lavoro e scontri memorabili
Uno degli elementi più affascinanti del film è il legame tra Valentino e Giancarlo Giammetti, compagno di vita e socio storico. I due sono opposti e complementari: Valentino è l’artista puro, Giammetti il geniale stratega organizzativo.
Il documentario mostra continui battibecchi, discussioni accese e dialoghi taglienti, ma anche una complicità profonda, costruita in decenni di vita condivisa. È proprio questo contrasto emotivo a dare al film una forza narrativa rara, rendendolo avvincente anche per chi non ha alcun interesse specifico per la moda.
Dentro l’atelier: l’artigianato come forma d’arte
Tra le sequenze più suggestive spiccano quelle dedicate al team sartoriale. Le sarte lavorano a mano su abiti di alta moda con una dedizione quasi rituale, cucendo paillettes, rifinendo tessuti, modellando capi che sembrano opere d’arte.
Valentino osserva, corregge, pretende la perfezione. Nel film emerge chiaramente come il suo perfezionismo non fosse maniacale, ma totalmente al servizio della fantasia. Il risultato è una bellezza assoluta, costruita punto dopo punto.
L’imperatore nella vita privata
Accanto al genio creativo, il documentario svela un Valentino intimo e sorprendentemente semplice. Lontano dalle passerelle, lo stilista trova conforto nella routine quotidiana e soprattutto nell’amore per i suoi cani, che considera più importanti di qualsiasi collezione.
Queste scene domestiche, ironiche e tenere, sono ciò che rende il film un documento unico, capace di umanizzare una figura spesso percepita come distante e irraggiungibile.
Dove vedere Valentino: The Last Emperor
Il documentario Valentino: The Last Emperor è oggi disponibile su piattaforme di streaming e store digitali on demand, dove può essere noleggiato o acquistato. Periodicamente viene riproposto anche all’interno di cataloghi tematici dedicati alla moda o al cinema documentario, soprattutto in occasione di anniversari o retrospettive.
È consigliabile verificare la disponibilità aggiornata sulle principali piattaforme streaming, poiché il film continua a essere molto richiesto dopo la scomparsa dello stilista.
Perché vale la pena vederlo oggi
Guardare Valentino: The Last Emperor oggi significa assistere non solo alla storia di un grande couturier, ma alla testimonianza definitiva di un’epoca della moda che non esiste più. Un film che parla di bellezza, ossessione, amore e fragilità, e che consegna Valentino Garavani alla storia non solo come stilista, ma come uomo.









