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Tutte le Odissee al cinema e in TV: la classifica delle migliori versioni di Ulisse

Dal cinema muto alle grandi produzioni moderne, la classifica delle migliori Odissee racconta gli adattamenti più riusciti del viaggio di Ulisse tra film e serie TV.

L’Odissea di Omero continua a essere una delle opere più affascinanti mai raccontate, capace di attraversare secoli, linguaggi e generazioni. Dal cinema muto alle grandi produzioni hollywoodiane, passando per serie televisive e riletture d’autore, il viaggio di Ulisse verso Itaca ha ispirato decine di adattamenti per il grande e piccolo schermo.

Ma quali sono le versioni più riuscite? Dalle più dimenticabili alle più amate, ecco la classifica delle migliori Odissee al cinema e in Tv, tra kolossal spettacolari, opere sperimentali e grandi produzioni televisive.

Mission Odyssey (2002-2003): l’Odissea animata meno riuscita

Al decimo posto troviamo Mission Odyssey, una coproduzione animata franco-tedesca composta da 26 episodi pensati per il pubblico più giovane. La serie trasforma il viaggio di Ulisse in una lunga avventura fantasy, con il protagonista impegnato contro ciclopi, sirene, arpie e creature della mitologia greca.

L’idea poteva funzionare, ma il risultato è poco convincente: animazioni rigide, personaggi poco curati e una comicità troppo semplice finiscono per svuotare il poema di Omero della sua profondità. Più che un viaggio epico, una lunga parentesi da cartone del sabato mattina.

The Animated Odyssey (1998-2000): un adattamento fedele ma anonimo

Prima film d’animazione e poi miniserie televisiva distribuita da HBO, The Animated Odyssey prova a raccontare le tappe principali del poema: dal cavallo di Troia all’incontro con Polifemo, fino alle sirene e al ritorno a Itaca.

La fedeltà alla storia originale è uno dei suoi punti di forza, ma la realizzazione tecnica limita il progetto. Disegni poco memorabili, animazioni semplici e dialoghi macchinosi rendono questa versione più adatta a un uso scolastico che a un vero racconto cinematografico.

L’île de Calypso di Georges Méliès (1905): la prima Odissea sul grande schermo

Tra le prime rappresentazioni cinematografiche dell’opera di Omero troviamo L’île de Calypso: Ulysse et le Géant Polyphème, attribuita al geniale Georges Méliès.

Il cortometraggio dura appena quattro minuti e unisce due episodi diversi dell’Odissea: l’incontro con Calipso e quello con Polifemo. Non è un vero adattamento narrativo, ma una dimostrazione delle possibilità magiche del cinema delle origini, fatto di trucchi visivi e scenografie sorprendenti.

Un piccolo frammento della storia del cinema, anche se oggi il film risulta perduto.

Itaca – Il ritorno (2024): un Ulisse umano e tormentato

Con Itaca – Il ritorno, Uberto Pasolini sceglie una strada diversa: niente mostri, divinità o creature fantastiche, ma il lato più drammatico dell’Odissea, quello del ritorno a casa.

Interpretato da Ralph Fiennes nei panni di Ulisse e Juliette Binoche come Penelope, il film racconta un eroe segnato dalla guerra e incapace di riconoscersi nella vita che aveva lasciato.

Una rilettura intensa che trasforma il mito in una storia di trauma, memoria e identità.

L’Odissea di Andrei Konchalovsky (1997): il kolossal televisivo anni Novanta

Prodotta da Francis Ford Coppola e diretta da Andrei Konchalovsky, questa miniserie televisiva punta tutto sullo spettacolo.

Con un cast internazionale e grandi scenografie, la produzione porta sullo schermo un’Odissea ricca di effetti speciali, costumi e avventure. Oggi può apparire un po’ kitsch, ma conserva il fascino del grande racconto mitologico pensato per il pubblico televisivo.

Nostos – Il ritorno (1989): l’Odissea come viaggio interiore

Il regista Franco Piavoli realizza una delle versioni più originali del mito. Nostos – Il ritorno elimina quasi completamente l’aspetto avventuroso per concentrarsi sul significato più profondo del viaggio.

Senza grandi dialoghi, il film racconta Ulisse attraverso immagini, suoni della natura e atmosfere sospese. Un’opera poetica e sperimentale, dove il viaggio verso Itaca diventa una ricerca della propria memoria.

Ulisse (1954): il grande kolossal italiano con Kirk Douglas

Diretto da Mario Camerini, Ulisse rappresenta una delle più celebri trasposizioni cinematografiche italiane del poema omerico.

Kirk Douglas interpreta un eroe energico e coraggioso, mentre Silvana Mangano veste sia i panni di Penelope sia quelli di Circe.

Tra Polifemo, sirene e battaglie, il film sacrifica parte della complessità del testo originale ma restituisce tutta la magia dell’avventura mitologica.

L’Odissea (1911): il primo grande adattamento cinematografico

Realizzato da Giuseppe De Liguoro, Francesco Bertolini e Adolfo Padovan, questo film muto italiano è una vera impresa pionieristica.

Con scenografie elaborate, comparse e trucchi artigianali, la pellicola dimostra già nel 1911 l’ambizione del cinema italiano nel raccontare grandi storie epiche.

Nonostante i limiti tecnici dell’epoca, resta una pietra miliare della storia del cinema.

Odissea di Christopher Nolan (2026): il mito secondo Hollywood

La nuova versione firmata da Christopher Nolan porta l’opera di Omero in una dimensione contemporanea.

Con Matt Damon nei panni di Ulisse, il film non punta a una semplice trasposizione fedele, ma utilizza il poema come base per parlare di guerra, trauma e memoria.

Un’Odissea spettacolare e personale, filtrata attraverso lo stile del regista: visiva, complessa e ambiziosa.

Odissea di Franco Rossi (1968): la versione televisiva definitiva

Al primo posto troviamo lo sceneggiato Rai diretto da Franco Rossi, ancora oggi considerato una delle migliori rappresentazioni dell’opera di Omero.

La serie in otto episodi, con Bekim Fehmiu come Ulisse e Irene Papas come Penelope, unisce fedeltà al testo, grandi ambientazioni e una narrazione epica.

L’introduzione affidata a Giuseppe Ungaretti e il coinvolgimento di grandi professionisti del cinema italiano hanno trasformato questa produzione in un vero cult.

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