All’inizio di Non così vicino, Otto Anderson è un uomo profondamente segnato dalla morte della moglie Sonya. Dopo aver perso la persona alla quale era più legato, il protagonista interpretato da Tom Hanks si è chiuso completamente in se stesso, diventando ancora più rigido e solitario.
La sua quotidianità è scandita da regole e controlli. Otto percorre continuamente il quartiere per verificare che tutto sia in ordine: dalle auto che entrano senza autorizzazione nella zona residenziale fino alla raccolta differenziata fatta nel modo sbagliato. Ogni infrazione diventa per lui un motivo per intervenire.
Dietro questa apparente severità, però, si nasconde un uomo che non riesce ad accettare la perdita della moglie. Otto arriva più volte a pianificare il proprio suicidio, convinto di non avere più una ragione per continuare a vivere.
La situazione cambia con l’arrivo di Marisol, del marito e delle loro figlie, che prendono in affitto una casa proprio di fronte alla sua. La giovane donna, incinta del terzo figlio, è l’esatto opposto di Otto: energica, spontanea e determinata. Il loro rapporto nasce tra incomprensioni e contrasti, ma con il tempo si trasforma in una profonda amicizia.
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La battaglia contro l’agenzia immobiliare
Nel finale di Non così vicino, Otto si trova davanti a una situazione che lo costringe a tornare a occuparsi degli altri. L’agenzia immobiliare Dye & Merika sta infatti cercando di approfittare della fragilità di Rueben e Anita, con l’obiettivo di allontanarli dalla loro abitazione.
Otto decide di intervenire. La sua battaglia non riguarda più soltanto il rispetto delle regole del quartiere, ma la difesa concreta di due persone che rischiano di perdere la propria casa.
Con il sostegno di Marisol, del vicinato e della giornalista Shari Kenzie, Otto riesce a portare alla luce le pratiche scorrette dell’agenzia e a fare in modo che Rueben e Anita possano rimanere nella loro abitazione.
È un passaggio fondamentale per il protagonista: per la prima volta dopo molto tempo, Otto sceglie di aiutare qualcuno non perché lo impongano le regole, ma perché sente di avere ancora un ruolo nella vita delle persone che lo circondano.
Cosa succede a Otto nel finale di Non così vicino
Poco dopo questa svolta, però, le condizioni fisiche di Otto peggiorano. L’uomo soffre di cardiomiopatia e perde improvvisamente conoscenza, finendo in ospedale.
È proprio in quel momento che emerge quanto il legame con Marisol sia diventato importante. Quando le viene chiesto di indicare il parente più prossimo, è lei la persona di cui Otto si fida.
Contemporaneamente, Marisol entra in travaglio e dà alla luce il suo terzo figlio. Quando Otto si risveglia, il suo atteggiamento è ormai cambiato. L’uomo torna gradualmente alla vita quotidiana e arriva persino a regalare la sua vecchia automobile a Malcolm, un ragazzo che considera ormai quasi come un nipote.
Otto riprende anche ad accompagnare Marisol e i bambini nelle loro attività, diventando una presenza stabile per quella famiglia che inizialmente aveva percepito come un’invasione della propria tranquillità.
La morte di Otto e il significato dell’ultima scena
Tre anni dopo, durante una mattina d’inverno caratterizzata dalla neve, Tommy nota che qualcosa non torna: il vialetto di casa di Otto non è stato spalato.
Insieme a Marisol entra nell’abitazione e trova Otto morto serenamente nel suo letto. Il suo cuore malato ha ceduto, ma l’uomo ha lasciato ogni cosa sistemata.
Nel testamento, Otto ha destinato la propria eredità a Marisol e alla sua famiglia. Ha inoltre lasciato loro la casa, chiedendo che non venga mai venduta, insieme a una lettera nella quale esprime tutta la propria gratitudine.
Il film si conclude con il funerale di Otto, al quale partecipa l’intero quartiere. La scena assume così un significato preciso: l’uomo che all’inizio della storia aveva deciso di abbandonare la vita è riuscito, negli ultimi anni, a ritrovare un senso di appartenenza.
La sua morte è quindi triste, ma rappresenta anche la conclusione del percorso di trasformazione del protagonista. Grazie a Marisol e alla nuova famiglia che ha trovato nel quartiere, Otto ha riscoperto affetto, amicizia e soprattutto il desiderio di essere nuovamente parte della vita degli altri.






