Giovedì 4 giugno 2026 debutta al cinema Smart Working, la nuova commedia diretta da Svevo Moltrasio con protagonista Maccio Capatonda. Scopriamo la trama e il cast del film comico che riflette su un tema attualissimo che dagli anni della pandemia ha cambiato profondamente le abitudini degli italiani, ridefinendo il concetto stesso “lavoro”.
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Trama di Smart Working
Il film, ambientato a Torino, ha come protagonista una coppia: Laura e Giuliano. Lei è un’insegnante e aspirante scrittrice, mentre lui è dipendente di un’azienda che ha deciso di far lavorare i suoi dipendenti in modalità smart working. L’uomo si trova così a vivere una nuova routine, molto più libera e svincolata dai rigidi orari dell’ufficio.
La coppia sta attraversando un momento di grandi cambiamenti, tra il trasloco e un secondo figlio in arrivo. La loro quotidianità si complica ancor di più quando i colleghi di Giuliano iniziano a trasferirsi nella loro casa per lavorare da remoto, trasformando la sua abitazione in una sorta di ufficio affollato.
Smart Working: cast della commedia
Il film comico può contare su un cast di attori affermati e di volti noti della comicità italiana. Ecco chi sono gli attori di Smart Working:
- Maccio Capatonda, pseudonimo di Marcello Macchia, comico, attore e regista di Italiano medio (2015) Omicidio all’italiana (2017), interpreta il protagonista Giuliano
- Nel ruolo di Laura c’è Sara Lazzaro, attrice nota per la serie Rai Doc – Nelle tue mani e per il film 18 regali (2020)
- Alessandro Tiberi interpreta Federico, amico della coppia.
- Maurizio Nichetti nelle vesti del personaggio dell’ultrasettantenne Gianni.
Nel cast anche Giulia Bolatti, nel ruolo di Ilaria, e il regista Svevo Moltrasio nei panni di Stefano.
In modo ironico ma allo stesso tempo realistico, la commedia mostra come lo smart working, dietro l’apparente vantaggio di una maggiore libertà, possa in realtà influenzare negativamente le relazioni familiari. Il film sembra suggerire che il tradizionale lavoro da ufficio rimane comunque la scelta migliore, almeno per mantenere ben definito il confine tra lavoro e vita privata.






