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Raffaella Carrà: chi è il figlio adottivo dell’icona italiana rimasto lontano dai riflettori

Raffaella Carrà a 5 anni dalla scomparsa di una delle principali icone italiane in patria e all'estero emerge la presenza di un figlio adottivo.

A 5 anni dalla scomparsa dell’icona italiana, Raffaella Carrà, emerge una questione rimasta celata fino ad oggi. Che Raffaella Carrà avesse un figlio adottivo era una notizia conosciuta da pochissimi conoscenti stretti della donna ma che oggi è emersa da un contenzioso legale per il musical Ballo Ballo. Un dettaglio rimasto, quindi, lontano dai riflettori ma che fa parlare di sé per una questione legale.

Raffaella Carrà: chi è il figlio

Gian Luca Pelloni Bulzoni è il nome del figlio adottivo di Raffaella Carrà. Nato a Ferrara nel 1964 ad oggi l’uomo risiede a Roma dove è titolare e dirige la Arcois edizioni musicali.

Quello che emerge è che Raffaella Carrà avesse deciso di adottare Gian Luca Pelloni Bulzoni con l’intento di proseguire la sua attività e proseguire le attività benefiche a lei care. Proprio per questo Pelloni Bulzoni già ha istituito la Fondazione Raffaella Carrà contribuendo a sostenere progetti di solidarietà e patrocinare eventi sia culturali che musicali in onore dell’artista.

L’uomo era segretario e manager della Carrà e ad oggi risulterebbe essere l’erede universale, quindi non unico, dell’artista bolognese. A rendere nota la presenza di un figlio adottivo è un fatto legato a un contenzioso giudiziario.

Gian Luca Pelloni Bulzoni ha, infatti, chiesto l’inibitoria alla realizzazione, distribuzione, pubblicizzazione e rappresentazione del musical teatrale Ballo Ballo messo in scena da una società spagnola e tratto dal film del 2020 ispirato alle canzoni della Carrà. La richiesta è legata al mancato consenso dell’uomo alla realizzazione del musical. Richiesta che è stata depositata da Pelloni Bulzoni al Tribunale di Roma in qualità di unico erede di Raffaella Carrà e quindi titolare dei diritti sull’immagine dell’artista.

Laura Centofanti, giudice del Tribunale di Roma, non ha però concesso l’inibitoria sottolineando il fatto che si sono già svolte le 36 rappresentazioni teatrali del musical e non ne sarebbero previste altre. Se Pelloni Bulzoni riterrà di aver subito un danno allora dovrà far proseguire l’azione legale nel processo di merito.

Ad essere contestato dall’uomo è stata anche la scelta, da parte della produzione del musical Ballo Ballo, di regalare patatine e Coca-Cola a chi avesse acquistato il biglietto per la rappresentazione teatrale. Un gesto che l’uomo ha considerato offensivo per la memoria della madre.

Dalle carte emergerebbe, però, che Pelloni Bulzoni era a conoscenza del tour teatrale e avrebbe, inoltre, firmato degli accordi preliminari.

Raffaella Carrà: figlio adottivo ed eredi

Alla scomparsa di Raffaella Carrà, nata Raffaella Maria Roberta Pelloni, i media sembravano essere concordi sul fatto che l’eredità dell’artista sarebbe stata divisa tra i nipoti Matteo e Federica Pelloni, i figli del fratello della Carrà, Vincenzo, scomparso nel 2001. Quello che emerge è che la donna, nonostante avesse adottato Gian Luca Pelloni Bulzoni, ha deciso di non escludere nessuno dei suoi affetti.

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