Cerca

Sanremo 2026, Uomo che cade di Tredici Pietro: testo e significato del brano

A debuttare al Festival di Sanremo è anche il rapper bolognese Tredici Pietro con il brano Uomo che cade.

Si è ormai prossimi all’inizio del Festival di Sanremo e a debuttare sul palco dell’Ariston sarà anche il rapper Tredici Pietro. Il giovane bolognese emozionato per questa nuova esperienza debutterà sul palco di Sanremo 2026 con il testo Uomo che cade.

Uomo che cade di Tredici Pietro: testo

Testo e musica di: P. Morandi – A. Di Martino – M. Spaggiari – A. Di Martino
Ed. Sugarmusic Publishing/Picicca Management/Double Trouble Club

L’imbarazzo che ci sarà tra noi due questa sera sarà bellissimo
Lo aspetto come l’ultima cena
Sarai bellissima ma è il minimo che aspetto da te
Sarà anche colpa del tuo aspetto
Ma di me non ho rispetto
E mi sporco
Sotto la pelle
Ho gli interni neri come una Mercedes
Tu ti sporchi
A restare con me e,
Chiusa in uno specchio,
C’è tutto il tuo riflesso e… e
Cambi forma
Alle parole
Come il fumo alle feste
Muovi tutto ciò che è attorno
Come un Dio della notte
Io per te potrei anche perdermi in un gioco di niente
Ma se ti farà male allora non pensare
Chiudimi la porta in faccia
Se rivedermi piangere un po’ ti rilassa
Dimmi che hai troppe
Cose da dire
Cose da fare
Fogli bruciare
Per rimanere ferma a guardare
L’uomo che cade, l’uomo che cade
Se solo tu
Se solo sapessi che voglio soltanto che resti
Andassi via
Di questi palazzi non vedo che spenti riflessi
Dalla città (dalla città)
Che non riposa mai (che brucia ormai)
Forse sapresti chi sei
Tu sei la fine del film
La grande esplosione
La notte che conquista il giorno un nuovo colore
Sei la lama
Trafitta
E io il tuo polmone
Ma se ti farà male allora non pensare
Chiudimi la porta in faccia
Se rivedermi piangere un po’ ti rilassa
Dimmi che hai troppe
Cose da dire
Cose da fare
Fogli bruciare
Per rimanere ferma a guardare
L’uomo che cade, l’uomo che cade
E faccio un’altra figuraccia
Come un bambino scivolato in una piazza
A volte siamo bravi a sparire
Per non rischiare
Di farci male
Se guardi su c’è un uomo che cade,
L’uomo che cade, un altro che cade
Se solo tu
Andassi via
Dalla città che fotte l’anima
Forse potresti sì forse puoi
Chiudermi la porta in faccia
Se rivedermi al Margine ti scioglie l’ansia
Dimmi che hai troppe cose da dire
Cose da fare
Fogli bruciare
Per rimanere ferma a guardare
L’uomo che cade, l’uomo che cade
E faccio un’altra figuraccia
Come un bambino scivolato in una piazza
A volte siamo bravi a sparire
Per non rischiare
Di farci male
Se guardi su c’è un uomo che cade,
L’uomo che cade, un altro che cade

Significato del testo

Lo stesso Tredici Pietro nel momento in cui ha presentato il brano su Rai1 ha sottolineato che la canzone cerca di parlare della vita, per quanto un giovane ragazzo classe 97 possa saperne. Una vita che è sempre una corsa, una ricerca costante e continua di qualcosa, spesso senza sapere bene cosa. Dall’altra parte, invece, si ha sempre una grande incapacità di accontentarsi, di godersi ciò che si ha e che spesso porta a cadere, ma anche, necessariamente, a rialzarsi.

Nella serata delle cover Tredici Pietro salirà sul palco affiancato Galeffi, Fudasca & Band, il giovane ha deciso di omaggiare il padre, Gianni Morando, esibendosi sulle note del brano Vita brano di Gianni Morandi e Lucio Dalla.

Leggi anche