Le chiacchiere in torno a uno dei film più attesi del mese di febbraio 2026 non sembrano placarsi. Cime Tempestose l’atteso film derivante dall’adattamento firmato Emerald Fennel dell’omonimo romanzo di Charlotte Brontë in arrivo nelle sale italiane giovedì 12 febbraio, ha già fatto parlare di sé ben prima della sua uscita. Tra i dubbi verso un cast che poco rappresenta i personaggi del romanzo della Brontë e costumi poco attinenti all’ambientazione originale, non sono mancati piccoli dettagli che hanno portato la pellicola al centro del dibattito.
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Due anelli che hanno fatto discutere
Se da una parte c’è chi ha visto la scelta di Margot Robbie e Jacob Elordi, rispettivamente Catherine e Heathcliff i due protagonisti del film, come semplice operazione di marketing, per altri invece ha rappresentato un legame e ammirazione artistica tra i due.
A far realizzare la coppia di chevalier è stata la Robbie, due gioielli coordinati che hanno fatto discutere sul loro significato. A realizzare i due anelli indossati da Margot Robbie e Jacob Elordi è stata la designer britannica Cece Fein-Hughes anelli realizzati in oro con incisioni fatte a mano e con una serie di simboli che altro non fanno che raccontare e rimandare a cime tempestose.
Il significato degli anelli
La discussione che gravita in torno al film ha visto toccare tematiche differenti, oltre al già citato cast discusso per la poca coerenza con i protagonisti del celebre romanzo, anche i costumi scelti hanno suscitato perplessità soprattutto per una visione poco chiara del secolo di ambientazione ed elementi che non hanno nulla a che vedere con l’epoca del romanzo, ovvero la prima metà del XIX secolo.
A rimandare invece all’epoca originaria della narrazione sembrano invece essere i due anelli indossati dalla Robbie e da Elordi. Un’epoca che come sottolineato dalla designer britannica era caratterizzata da opulenza e forte dimensione romantica e sentimentale e con ricorrenti temi naturalistici tra cui foglie e fiori. Da tutto questo la designer Cece Fein-Hughes è partita per la realizzazione dei tanto discussi anelli. Al centro due scheletri abbracciati, esattamente nella medesima posizione in cui i due attori compaiono sul poster ufficiale del film. Simboli di un amore forte ed eterno ma allo stesso tempo tossico e distruttivo. A richiamare la natura e alla simbologia di un amore non sempre idilliaco e semplice da vivere l’intreccio di spine che avvolge i due scheletri. La simbologia non si ferma qui perché al di fuori della corona di spine è stata inserita una citazione letterale al romanzo che recita: “Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre amine, la sua e la mia sono uguali“, oltre che alla presenza delle iniziali dei due protagonisti CH e le date 1847-2026 rispettivamente la data della prima uscita del libro pubblicato da Charlotte Brontë e la data di uscita del film.
Due anelli che celano un forte significato, sia per gli attori che per la vicenda narrativa, e che hanno fatto discutere i più attenti appassionati di moda, letteratura e cinema.
Un elemento narrativo silenzioso ma potente
Nonostante gli anelli siano stati indossati dai due attori non per tutta la durata della campagna promozionale del film hanno rappresentato un elemento di grande interesse e hanno assunto un valore simbolico ed esemplificativo di quello che si potrà vedere sul grande schermo delle sale cinematografiche italiane a partire da giovedì 12 febbraio.
Anche se “è solo un gioiello” questo anello, anzi questi due anelli, hanno avuto la capacità e la potenza di trasformarsi in un potente simbolo narrativo di una vicenda amorosa passionale e tossica.








