Ad un giorno dalla pubblicazione del trailer ufficiale, uscito il 2 febbraio, de Il Diavolo Veste Prada 2, in uscita nelle sale italiane il 1 maggio 2026, che ha fatto più di sette milioni di visualizzazioni in poche ore sembra evidente che in vent’anni la memoria di Miranda Priestly non sia cambiata molto.
Indice dei contenuti
Il Diavolo Veste Prada 2: trailer
Il trailer mostra subito le quattro colonne portanti del film uscito da ormai vent’anni alle prese con le nuove sfide e tematiche della moda e del giornalismo. Oltre a Meryl Streep e Anne Hathaway, rispettivamente nei panni di Miranda Priestly e Andrea Sachs, i due grandi ritorni di Emily Blunt, ex assistente di Miranda, e di Stanley Tucci, art director della rivista, non sembrano comunque essere d’aiuto a Miranda nel ricordare la vecchia giovane stagista di Runway. La memoria di Miranda sembra essere sparita anche e non solo verso la sua vecchia seconda assistente ma anche su come effettivamente tutte le assistenti venivano chiamate. lo stesso Nigel, Stanley Tucci, nel trailer cerca di aiutare Miranda ricordandole che Andrea “era una delle Emily” ma neanche questo sembra portare a un barlume di memoria della redattrice della rivista di moda più importante al mondo.
A non far ricordare Andy, la Hathaway, a Miranda sarà il nuovo look della ex giovane stagista, il fatto che ormai sia affermata e sicura di sé oppure le sfide che la Pristley ha dovuto affrontare nel mondo della moda, il suo concentrarsi sul suo lavoro e il continuo cambio di assistenti ha veramente inciso sulla memoria della direttrice di Runway?
Se nel primo film ambizione, sacrifici e il raggiungimento degli obiettivi erano i punti fermi ai quali aspirare, il trailer del secondo film sembra mostrare come i cambiamenti dati da un mondo sempre più social e veloce e da un’industria della moda sempre più frenetica porti a necessari ripensamenti. E se questi ripensamenti porteranno poi a una maggior consapevolezza e necessità dei rapporti umani? Se Miranda effettivamente si renderà conto che quelle che erano le sue assistenti e tutti coloro che la circondano non sono solo figure che le orbitano in torno e che possono in qualsiasi momento cambiare, ma persone alle quali affidarsi per far fronte alle nuove sfide presenti?
Un filo rosso tra il 2006 e il 2026
A fare ritorno è anche Vogue l’iconico pezzo di Madonna già utilizzato nel primo film del 2006 nella scena in cui Andrea, Andy, entra definitivamente a contatto con il mondo della moda e ci si inserisce a capofitto. Un viaggio alla volta della costruzione della Andy più sicura di sé che nel trailer del secondo film è arrivato all’apice.
Quando esce
Il cambiamento è sottolineato dalla stessa Emily Blunt già nel trailer riferendosi ad Andy e alla sua crescita ma ricorda anche che c’è qualcosa che effettivamente non è cambiato, le sopracciglia di Andrea. Si può comunque notare come tutti siano cambiati, ricoprono ruoli differenti ma alla fine c’è sempre qualcosa che è rimasto uguale non si è modificato e forse la frase “Se vogliamo che tutto rimanga lo com’è, bisogna che tutto cambi” non è poi così lontano da ciò che Il Diavolo Veste Prada 2 promette di mostrarci. Per sapere se alla fine Miranda ricorderà Andrea e su come i rapporti evolveranno non basta che attendere l’uscita del film dal 1 maggio nelle sale italiane.










