Icona assoluta del cinema francese e simbolo di un’intera epoca, Brigitte Bardot ha sempre incarnato libertà, anticonformismo e ribellione alle convenzioni sociali. Tuttavia, accanto alla carriera straordinaria e alla figura pubblica di diva, esiste un capitolo della sua vita rimasto a lungo nell’ombra: quello legato alla maternità. Infatti, Brigitte Bardot ha un figlio.
Nicolas-Jacques Charrier è nato in un momento delicato della carriera della giovane attrice. Scopriamo tutti i dettagli sul loro rapporto.
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Chi è Nicolas-Jacques Charrier, il figlio di Brigitte Bardot
Nicolas-Jacques Charrier è nato dalla relazione tra Brigitte Bardot e l’attore e produttore Jacques Charrier, sposato dall’attrice nel 1959, quando la sua fama era già al massimo livello. La nascita del figlio non è stata vissuta da Bardot come una scelta serena. Più volte l’attrice ha raccontato di aver affrontato la gravidanza come un evento imposto, in un periodo in cui la carriera e la pressione mediatica non le permettevano una vita privata equilibrata.
Dopo la separazione dalla coppia nel 1962, la custodia di Nicolas è affidata al padre. Il bambino cresce così lontano dal mondo del cinema, dal clamore mediatico e dalla figura ingombrante della madre, conducendo un’esistenza riservata e protetta.
Una volta adulto, Nicolas-Jacques ha scelto di restare lontano dai riflettori: si laurea in economia all’Università di Parigi e costruisce la sua vita lontano dalla Francia, stabilendosi in Norvegia. È sposato con l’ex top model Anne-Line Bjerkan ed è padre di due figlie, Thea ed Anna.
Il difficile rapporto tra la diva francese e il figlio: distanza e silenzi
Il rapporto tra Brigitte Bardot e suo figlio è sempre stato descritto come complesso e distante. “Ho avuto un figlio, ma non si può dire che questo bambino, poverino, sia arrivato al momento giusto e mi abbia dato ciò che mi mancava”, confida l’attrice a Le Parisien nel 2021.
L’attrice non ha mai nascosto di aver vissuto la maternità con sofferenza, arrivando a rilasciare dichiarazioni durissime, in particolare nella sua autobiografia Initiales B.B., pubblicata nel 1996. “Avrei preferito dare alla luce un cucciolo”, arrivando persino a paragonare la sua gravidanza a “un tumore, che si era nutrito di me, che avevo portato nella mia carne gonfia, aspettando solo il momento benedetto in cui finalmente me ne sarei liberata”.
Tali frasi contenute nel libro hanno provocato una frattura, tanto da spingere Nicolas-Jacques e il padre a intraprendere azioni legali per tutelare la propria privacy.
Negli anni successivi, Bardot ha parlato apertamente del suo rifiuto della maternità, collegandolo a una profonda fragilità psicologica e a un senso di costrizione che l’ha segnata a lungo. Nonostante questo, con il tempo il rapporto con il figlio si è parzialmente disteso, pur rimanendo fragile e riservato. Nicolas, vivendo lontano dalla Francia, avrebbe mantenuto contatti sporadici con la madre, incontrandola occasionalmente nella sua residenza in Costa Azzurra, spesso insieme alla propria famiglia.
Bardot stessa ha dichiarato di aver promesso al figlio di non parlare più di lui pubblicamente. Tale scelta riflette il rispetto per la sua volontà di restare lontano dall’esposizione mediatica. Si tratta di un silenzio che racconta una relazione difficile ma costruita nel tempo su un equilibrio fatto di distanza, rispetto e confini.
Ciononostante, secondo la legge francese sulla successione, a Nicolas spetta la quota legittima (réserve héréditaire), pari al 50% del patrimonio della madre, salvo rinunce o accordi particolari. Proprio per questo motivo, secondo ricostruzioni di stampa, Bardot avrebbe anticipato gran parte dei beni alla fondazione tramite vendite all’asta, conferimenti e ipoteche.







